Cooperativa Agricola La Baraggia

La Cooperativa Agricola La Baraggia ha sede in Frazione San Giacomo, 45 - 13866 Masserano (BI).

La Cooperativa Agricola "LA BARAGGIA", nata l'8 novembre 1973, conduce in forma associata una superficie di oltre 500 ettari nei comuni di Masserano, Brusnengo e Castelletto Cervo.

La nascita dell'azienda avvenne in conseguenza di un Piano di Riordino Fondiario che in un primo momento prevedeva l'esproprio generalizzato di tutta la piccola proprietà.

I soci proprietari hanno individuato linee di sviluppo aziendale che prevedono l'utilizzo dell'acqua irrigua proveniente dalla diga dell'Ostola e che siano compatibili con la salvaguardia ambientale della Baraggia.

L'indirizzo scelto dalla Cooperativa abbina pertanto le coltivazioni cerealicole-foraggere (riso, mais, soia, fieno) con l'allevamento semibrado di bovini da carne.

A conferma della tutela operata dalla Cooperativa sull'ambiente baraggivo la Regione Piemonte ha inserito alcune di queste aree all'interno della "RISERVA NATURALE ORIENTATA DELLE BARAGGE".

Di recente costituzione è "L'OASI WWF LA BARAGGIA DI MASSERANO" estesa per circa 20 ettari in prossimità del centro aziendale. 

Le tipologie di riso coltivate dalla cooperativa sono di seguito brevemente descritte.

BALDO
E' una varietà di diffusione recente, tipico della bassa Vercellese derivata dall'Arborio. E' un riso superfino, con chicchi piuttosto grandi, con un'ottima capacità di assorbimento. I chicchi del Baldo sono piuttosto consistenti, grazie al loro contenuto di amilosio (20% s.s.). E' un riso particolarmente adatto alla preparazione di risotti, risi conditi o al forno. Ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Cuoce in circa 16 minuti.
Per questa varietà alla Cooperativa La Baraggia è stato riconosciuto il marchio D.O.P.

SANT'ANDREA
Questa varietà deriva per selezione dalla varietà Rizotto. Appartiene al gruppo merceologico dei risi Fini ed è caratterizzato da chicchi a struttura compatta. Grazie a questa caratteristica è eccellente bollito semplicemente e consumato come contorno o al posto del pane e delle patate. È tuttavia un riso molto versatile: nella sua zona di
produzione (il Vercellese) è soprattutto impiegato per i risotti tradizionali e le minestre di riso.

CARNAROLI
Il riso Carnaroli nasce nel 1945 dall'incrocio del riso Vialone e del Lencino.
Il riso Carnaroli può essere considerato il riso qualitativamente migliore di tutte le varietà di riso. Il riso Superfino Carnaroli è un ottimo riso per cucinare i risotti in quanto il minimo rilascio di amido permette che il riso non si scuocia. Il riso Carnaroli è un tipo di riso adatto anche per le insalate e i timballi.
Il Carnaroli ha, come il Vialone, un chicco non piccolo, ma a differenza di quest'ultimo ha un chicco di forma allungata.
La coltivazione del riso Carnaroli non è semplice e quindi non si è mai assistito a grandi produzioni del riso Carnaroli. Tra le varietà di riso italiano il riso Carnaroli è quello che richiede maggiori attenzioni perchè soggetto soprattutto ad imitazioni.