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1 AGOSTO 2020

Carissimi, dopo vari rinvii, siamo riusciti a mantenere l’impegno di far visita al forno Frangipane di Mosso (Valdilana), in località Piane.
Veronica, Leone e la loro bambina Alma, io e mio figlio Giordano abbiamo trascorso una piacevole mattinata in compagnia di Daniela e Manuel, inizialmente per approfondire la nostra conoscenza, e poi nella descrizione della loro attività di fornai.

Chi ha assaggiato qualcuno dei loro prodotti, ne ha apprezzato sicuramente la bontà, ma pochi sanno che per realizzare il loro sogno hanno dovuto attendere circa due anni, per la maggior parte trascorsi a districarsi tra le intricate maglie della burocrazia, e solo grazie alla loro determinazione e voglia di fare, hanno potuto un bel giorno avviare quei macchinari che avrebbero permesso di impastare, lievitare, cuocere.

Poi, il fortunato incontro con Teritori, rete agricola biellese, ha rafforzato la convinzione di aver intrapreso la giusta strada, e della quale utilizzano il grano, oltre a quello che acquistano dal mulino Sobrino di Cuneo. Per il pane utilizzano lievito madre, lasciato stabilizzare e maturare per 48 ore nell’apposita generatrice. In una cella frigo avviene la seconda lievitazione, alla temperatura costante di 24°. Il forno a legna, con una capienza di circa 48/50 pani, completa il ciclo di produzione del pane. Producono anche croccanti biscotti, con mais di loro produzione e burro del margaro, e morbide brioche. Queste ultime non le inseriscono nel listino perché le preparano il martedì.

A breve avranno la certificazione bio del pane, come le farine ricavate dal grano dell’azienda agricola La Torre, che fa parte della filiera Teritori.
Alla fine, data l’ora, e prima di salutarci, non si poteva non assaggiare l’ottimo pane al cioccolato e nocciole preparato da Daniela.

Andare a far visita ai nostri produttori, per conoscerli meglio e approfondire ogni dettaglio del loro lavoro è una esperienza che arricchisce ognuno di noi, dandoci l’opportunità di apprezzare maggiormente ciò che acquistiamo e mangiamo. Per questo intendiamo proseguire in questa “sana” abitudine, e presto organizzeremo altre visite rimandate da tempo.
In allegato aggiungo le foto della stabilizzatrice, del forno, della cella frigo.

Maria Palladino