STORIA

La Lattuga, detta comunemente insalata è una pianta annuale appartenente alla famiglia compositedi cui si coltivano numerose varietà nelle diverse stagioni dell'anno, a seconda del clima. Si consuma cruda in insalata e anche cotta.
Le varietà più conosciute sono da taglio: Riccia, Austrialiana, Bionda, Ghiacciola.
A cappuccio sono: Regina di Maggio, Quattro Stagioni, Batavia, Trocadero.

PROPRIETA'

Oltre ad un elevato tenore di vitamina A contiene dosi considerevoli di vitamina C, PP e B2, e discrete quantità di calcio, fosforo e ferro. Consumata in grande la lattuga presenta una leggera azione sedativa e secondo alcuni è un anafrodisiaco perché attenua l'istinto sessuale. Inoltre è una blanda lassativa e un'ottimo rinfrescante. È indicata nei casi di diabete, artrite, nefrite, gotta, malattie dell'apparato respiratorio e spasmi gastroenterici.

Non presenta restrizioni di sorta. Va benissimo consumata cruda con altre verdure a foglia verde (cicoria, valerianella, tarassaco, rucola,...) che ne integrano il valore nutritivo.

 

RUCOLA (RUCHETTA, RUCA)

Stimolante dello stomaco e diuretica, la rucola si mangia in insalata da sola o aggiunta ad altre verdure crude.

CURIOSITA'

Mescolata in parti uguali con radici di bardana e di ortica, permette la preparazione di una lozione atta a facilitare la ricrescita dei capelli grassi.

 

 
 
 

 

 

STORIA

Conosciuto fin dall'antichità per le sue proprietà aromatiche, la sua coltivazione orticola sembra risalire al XVI secolo. Ortaggio che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere; il suo prodotto è la base del fusto avvolto da guaine bianche grosse e carnose che formano una specie di bulbo. É largamente coltivato in Italia. Le varietà più coltivate sono:

  • grosso bolognese
  • grossissimo di Napoli
  • grosso di Reggio
  • estivo di Ginevra 

 

STORIA

Pianta originaria dell'Asia centrale, appartiene della famiglia delle Ombrellifere, ricca di vitamina A e carotene. Per alimento si consuma solo la parte interrata; è assai usata nell'industria conserviera e per l'estrazione del carotene. In alcuni paesi, come la Francia e il Belgio, si coltiva la qualità a enorme radice che viene usata come foraggio. La sua produzione può essere a ciclo brevissimo, adatta alla coltura e transtagionale sotto riparo; breve, adatta alla coltura primaverile e lunga, adatta alla coltura estivo- autunnale e autunno-invernale.

 

 

STORIA, PROPRIETA' E CURIOSITA':

Gli agrumi sono uno dei fiori all'occhiello della frutticoltura nazionale, con valori di esportazione e di consumo interno che vedono le arance al primo posto, seguite da clementine / mandaranci, limoni e mandarini. Tra refrigerazione, paraffinatura della buccia e cultivar “a scalare”, il periodo delle arance sul mercato è davvero lungo. Le precoci maturano a partire da ottobre, le più tardive si raccolgono ancora a giugno, tenendo conto delle aree vocate alla loro coltivazione, che partono dal Lazio per toccare tutte le regioni del Sud. Se il pieno inverno è la stagione della varietà a polpa rossa (Moro, Tarocco, Sanguinello, Sanguigno), più avanti arrivano le bionde (Biondo Comne, Ovale, Navel, Valencia, Washington Navel) alcune delle quali dette “ombelicate” per la presenza di un minuscolo frutto interno nella parte apicale, come il pernambucco tipico del Ponente ligure. 

 

STORIA

La castagna è oggi un frutto un po' al margine dell'alimentazione, ma un tempo era protagonista delle mense montanare, tanto che il castagno era conosciuto come “ l'albero del pane”. Originaria del Mediterraneo, e diffusa soprattutto nella zona appenninica, la Castanea sativa è presente in diverse varietà che producono frutti suddivisibili genericamente – ma si trattano di biotipi diversi – in castagna e marrone.

La castagna  è di taglio medio – piccola, schiacciata da un lato e tondeggiante dall'altro, di colore marrone scuro, con buccia spessa e pellicola interna molto aderente alla polpa, ed è molto saporita; il marrone è più grosso ( spesso c'è solo un frutto per riccio), di forma allungata, di colore marrone chiaro con striature, buccia sottile con pellicola facilmente staccabile perché non penetra all'interno della polpa, di sapore più dolce e più fine. 

Tuttavia l'Italia rimane trai più importanti attori sul mercato internazionale: insieme alla Cina è il principale esportatore mondiale  di castagne, con un prodotto che per proprietà organolettiche ed estetiche, tipiche della specie europea, si differenzia in modo netto da quello orientale. 

 

STORIA

Il peperone originario dell'America Meridionale, probabilmente del Brasile, di natura spontanea, ampiamente coltivato da lungo tempo, con diverse varietà, anche in altre zone del continente americano, compare in Europa dopo la scoperta dell'America.

La diffusione del peperone nelle regioni Mediterranee del Vecchio Continente si intensificò verso il 1600 come conseguenza del versatile utilizzo gastronomico culinario dei suoi frutti, non tanto per il loro valore alimentare ma per la presenza delle loro sostanze aromatiche che si liberano con  la cottura.